Protesi d’anca e navigazione computerizzata: di cosa si tratta?

Un primo passo di avvicinamento alla robotica in Casa di Cura Salus di Ferrara

Nel mese di novembre in due sedute di chirurgia protesica d’anca presso la Casa di Cura Salus di Ferrara è stata utilizzata la navigazione computerizzata, termine che ricorda non a caso l’ormai di uso comune navigatore satellitare.

La navigazione computerizzata è una procedura che supporta il chirurgo durante un intervento fornendo dati precisi, visivi e numerici, sul suo operato.

Chiediamo al dott. Michele Trevisan, specialista in ortopedia e traumatologia, che ha condotto le due sedute operatorie con la navigazione computerizzata presso Salus di cosa si tratta.

La navigazione nella protesica d’anca è una procedura che permette di posizionare le componenti della protesi, che sostituisce l’articolazione, in modo corretto. Il chirurgo viene affiancato, durante l’intervento, da una tecnologia che gli consente di conoscere le misure e la posizione dell’anca malata e di sostituirla con la protesi applicandola con un sistema tipo gps in modo da ripristinare l’anatomia normale. Un po’ come guidare una macchina con o senza navigatore: si può avere un’idea di dove si è ma è il navigatore a dare l’esatta posizione e le indicazioni esatte. Questo tipo di procedura è un primo passo di avvicinamento alla robotica”.

Quali dati in particolare vengono forniti al chirurgo con la navigazione computerizzata?

“Il sistema navigato fornisce dati sulla posizione della componente della protesi che si inserisce sul bacino (cotile), sulla lunghezza dell’arto malato e sulla lunghezza che si ottiene con la protesi prima di impiantarla definitivamente. Questo consente di poterla modificare in modo da ottenere una lunghezza ottimale.

Ci fornisce inoltre dati sull’offset, che sarebbe la corretta posizione dell’anca lateralmente in modo da bilanciare i muscoli (glutei) in modo corretto.

I dati ottenuti di corretta posizione del cotile di lunghezza e Offset (lateralizzazione del femore) permettono di ottenere un’anca stabile.”

Quali sono i vantaggi per il paziente?

“Questa procedura è stata applicata alla via chirurgica anteriore che permette già di proteggere i muscoli. Il beneficio per il paziente è quindi sottoporsi a un intervento chirurgico dove vengono salvaguardati i muscoli che vengono bilanciati posizionando la protesi in modo corretto.”

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