Incontri di gruppo e individuali alla Salus per affrontare il post Covid

VIVERE AL TEMPO DEL  COVID 19

COME AFFRONTARE UNA RIPRESA DIFFICILE DAL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO E PSICO-NUTRIZIONALE

 

“I giorni sono stati lunghi, le notti brevi e inquiete, la paura sempre presente”

(“L’ombra dell’ombra” Pablo Ignacio Taibo II)

 

COSA ABBIAMO VISSUTO

Quello che solo poco tempo fa, a gennaio, sembrava un piccolo focolaio, si è rapidamente trasformato in una pandemia che ha scatenato paura e panico in tutto il mondo. Parliamo del Covid-19, un virus, un “nemico invisibile” che abbiamo imparato tristemente a conoscere meglio. In breve tempo Governo e Protezione Civile in Italia, come in altri Paesi, sono stati costretti a bloccare molte attività lavorative e ricreative, a limitare i contatti tra le persone, fino a chiudere interi paesi. La quotidianità, che ci dava sicurezza e stabilità, è saltata proiettandoci nell’incertezza e nello smarrimento. Aspettiamo i dati quotidiani di numero di decessi e contagi come un faro nella nebbia, per trovare un orientamento, una guida e una rassicurazione. Tante sono le emozioni in gioco: paura, ansia, impotenza, colpa, rabbia, tristezza. Sono emozioni comprensibili e normali per la situazione che stiamo vivendo, ma a volte possono diventare eccessive e interferire con le capacità di funzionare in modo adeguato.

La capacità di reagire in questi momenti di emergenza dipende molto dalle caratteristiche e dalle esperienze delle persone: alcune possono godere della quiete e del tempo ritrovato nella forzata reclusione altre possono cadere in stati di ansia e di paura.

 

-ANSIA E DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS

In alcune persone può profilarsi un quadro di vero e proprio Disturbo Post-Traumatico da Stress, caratterizzato da disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, difficoltà di memoria, affaticamento, irritabilità, chiusura.

Vi può inoltre essere il rischio di sviluppare una qualche forma di dipendenza da cibo, alcool o da altre sostanze.

Per affrontare questi vissuti complessi e difficili da elaborare, ogni persona mette in atto delle “strategie di coping” cioè strategie di risposta e di adattamento come riposarsi, parlare dei propri vissuti con qualcuno di cui ci si fida, cercare di acquisire il più possibile informazioni oppure negare l’esistenza del problema, disperarsi, scaricare la rabbia su chi ci è vicino ecc.

Utilizzare quindi strategie che possono essere più o meno funzionali e adattive. I vissuti e le reazioni dipendono da diversi fattori: dalla personalità, dal momento del ciclo vitale, dal supporto del contesto familiare e sociale. Allo stress legato all’impatto col coronavirus e alla minaccia sulla sopravvivenza, si aggiunge lo stress legato all’isolamento sociale e alle situazioni forzate di convivenza stretta. Una revisione dei più recenti articoli sugli effetti psicologici che la quarantena sta avendo o potrà avere sulle persone ha dimostrato che l’isolamento forzato aumenta i sintomi di stress post-traumatico, la depressione, i sentimenti di rabbia e paura e l’abuso di sostanze. La consapevolezza dell’impatto del COVID-19 sulla salute mentale evidenzi quindi a l’importanza di interventi di sostegno psicologico durante l’emergenza, ma soprattutto nella lunga fase di risoluzione della stessa.

 

– DEPRESSIONE

Di fronte ad un pericolo che risulta ignoto perchè non sappiamo ancora come curarlo, la paura può diventare ansia e depressione.

Può rendere la quotidianità incerta perchè non si sa la durata e l’esito di questa emergenza e quindi può minare la fiducia e la speranza.

Il terribile conteggio dei morti può essere difficile da sostenere con serenità per lungo tempo.

Il distanziamento sociale a cui si è stati costretti per tanto tempo può diventare malessere grave che non si riesce ad elaborare.

L’impatto emotivo può essere grave e questi aspetti possono trasformarsi in un episodio depressivo o in attacchi di panico che vanno affrontati, elaborati e trattati il prima possibile.

 

-DISTURBI DEL PESO E DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

Il periodo di “quarantena” prolungata, isolamento, divieti, stravolgimento della normale routine quotidiana e i vissuti associati di incertezza, paura, ansia possono aver innescato o esacerbato comportamenti disfunzionali riguardo al cibo e al corpo quali per esempio: restrizione alimentare o altri comportamenti estremi di controllo del peso (come per esempio vomito autoindotto, abuso di lassativi o iperattività), episodi di perdite di controllo sul cibo: abbuffata o spiluccamento, fame emotiva (Emotional Eating), episodi di alimentazione notturna (si va a letto tardi e ci si alza altrettanto tardi, alterando non solo il ritmo sonno-veglia ma anche i fisiologici segnali di fame e sazietà).

Questi comportamenti disfunzionali che frequentemente si associano a vissuti di inadeguatezza, senso di colpa e frustrazione, possono portare da un lato ad un aumento di peso o ad un “blocco motivazionale” rispetto ai progetti di perdita di peso, dall’altro possono determinare una malnutrizione per difetto e un calo di peso (fino anche al sottopeso).

QUANDO LA RIPRESA EMOTIVA E’ TROPPO DIFFICILE E POTREMMO AVERE BISOGNO DI AIUTO COSA FARE?

Al momento vi sono molte proposte dedicate al supporto psicosociale.

Il lavoro di sostegno psicologico, individuale e/o di gruppo diventerà indispensabile quando, accanto al bisogno di vedere accolti ed elaborati i dolori e i traumi appena vissuti, ci sarà anche il bisogno di essere aiutati a riprendere in mano la propria vita nelle mutate condizioni economiche e sociali. Ricordiamoci che crisi è sì rottura di un equilibrio, ma anche opportunità di cambiamento ed esiste una “crescita post-traumatica”, in cui l’evento negativo può portare a delle trasformazioni positive per sé e per i propri cari.

 

IL PERCORSO DI SOSTEGNO PSICOLOGICO E PSICO-NUTRIZIONALE NELL’OSPEDALE SALUS

È in questo contesto che l’Ospedale Privato Convenzionato Salus ha elaborato un percorso multidisciplinare di sostegno individuale e\o di gruppo per affrontare situazioni di depressione, ansia, trauma da stress o di malessere che possono far sviluppare anche comportamenti disfunzionali rispetto al cibo e al corpo.

Abbiamo quindi proposto un percorso multidisciplinare  nell’ambito del quale ognuno può scegliere in base alle proprie necessità e priorità, introducendo anche percorsi di gruppo che, oltre a facilitare la condivisione dei vissuti e di strategie tra i partecipanti, hanno il vantaggio dei costi ridotti.

 

 

IL PERCORSO MULTIDISCIPLINARE SI ARTICOLA IN:

 

  • PERCORSI INDIVIDUALI

 

-PERCORSO PSICOTERAPEUTICO INDIVIDUALE: in cui con un intervento focale e in un periodo definito di sedute (10) si indagano le caratteristiche del quadro sintomatologico e si attua un percorso di elaborazione dei vissuti e di ripresa dell’equilibrio emotivo e relazionale.

 

– PERCORSO DI SOSTEGNO PSICHIATRICO INDIVIDUALE (anche farmacologico ove ve ne sia necessità) per inquadramento e trattamento di gravi stati d’ansia o di depressione.

 

-PERCORSO DI RIABILITAZIONE PSICONUTRIZIONALE INDIVIDUALE per pazienti che durante l’emergenza covid hanno sviluppato o esacerbato comportamenti disfunzionali rispetto al cibo (dipendenza o rifiuto) e hanno avuto incrementi o cali ponderali pericolosi per la salute psico-fisica.

 

  • PERCORSI IN GRUPPO

 

-PERCORSO PSICOTERAPEUTICO DI GRUPPO: incontri in piccoli gruppi per un periodo definito (12 sedute) in cui con l’aiuto del terapeuta ci si confronta sull’impatto che il periodo di emergenza sanitaria ha avuto e ha sulla vita emotiva e  relazionale di ogni partecipante e si elaborano strategie di gruppo per la ripresa dell’equilibrio emotivo e relazionale.

 

-PERCORSO PSICO-NUTRIZIONALE DI GRUPPO: incontri in piccoli gruppi per un periodo definito (8 sedute) in cui condividere informazioni corrette su  tematiche riguardanti l’alimentazione, il peso e lo stile di vita e sostenere la motivazione ad uno stile di vita equilibrato.

I PERCORSI SARANNO GESTITI DA:

-DOTT.SSA CHIARA MARIA POZZA, PSICOLOGA, PSICOTERAPEUTA (VEDI CV) PER I PERCORSI DI  PSICOTERAPIA INDIVIDUALE O DI GRUPPO.

-DOTT.SSA EMILIA MANZATO PSICHIATRA PSICOTERAPEUTA ( CV) PER LE

VISITE PSICHIATRICHE PER INQUADRAMENTO DEPRESSIONE ED EVENTUALE IMPOSTAZIONE DI SUPPORTO FARMACOLOGICO.

-DOTT.SSA ELEONORA RONCARATI , DIETISTA (CV) PER IL
PERCORSO  PSICONUTRIZIONALE INDIVIDUALE O DI GRUPPO.

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