TERAPIE ORMONALI E CANCRO. CORSO DI FORMAZIONE ECM – FERRARA, 20 OTTOBRE 2018

Si terrà il prossimo 20 ottobre presso la Sala Imbarcadero del Castello Estense a Ferrara un corso di formazione ECM organizzato dalla Associazione Italiana Donne Medico, sezione di Ferrara sul delicato tema della possibile correlazione fra terapie ormonali e rischio oncologico, anche in un’ottica di genere.

I farmaci ormonali infatti possono essere assunti come terapia sostitutiva in corso di carenze fisiologiche, patologiche o iatrogene, oppure nella cura di malattie croniche la cui patogenesi e/o evoluzione ne venga efficacemente contrastata. Tuttavia, il loro utilizzo continuativo potrebbe avere potenziali implicazioni patologiche. La conoscenza dei dati scientifici più recenti impone un corretto inquadramento del potenziale rischio oncologico delle terapie ormonali, spesso sottovalutato o viceversa sovrastimato. Analogamente, l’utilizzo di farmaci ormonali ad azione antagonista suggerisce un’adeguata gestione dei sintomi carenziali e l’impostazione di strategie preventive nei confronti di condizioni patologiche secondarie.

Fra i relatori anche il prof. Francesco Saverio Pansini, ginecologo specialista in Patologia della Riproduzione Umana, docente presso l’Università di Siena e Responsabile del Centro Menopausa-Osteoporosi-Densitometria presso la Casa di Cura Salus, che aprirà la prima sessione del convegno con una relazione sulla terapia ormonale sostitutiva in menopausa.

Prof. Pansini, in cosa consiste la terapia ormonale sostitutiva in menopausa?

Durante la fase di transizione alla menopausa, il cosiddetto climaterio, sia nella fase della “transizione perimenopausale” sia in quella “post menopausa” possono insorgere diverse sintomatologie che possono impattare molto negativamente sulla qualità della vita della donna. Parliamo di sintomi vescico-uretrali, di secchezza vaginale, di dolore la cui durata e intensità è altamente soggettiva. Si tratta di sintomi correlati alla “instabilità endocrina” tipica della fase di transizione.

Il trattamento dei sintomi che compaiono durante il climaterio si può descrivere in due momenti: 1) nella fase della “transizione perimenopausale” viene prescritta la terapia estroprogestinica “ovariostatica” finalizzata a stabilizzare l’attività endocrino-riproduttiva dell’ovaio non ancora esaurito nella sua funzione endocrino-riproduttiva; 2) nella post-menopausa attraverso la c.d. “Terapia Ormonale Sostitutiva estroprogestinica EP” (TOS) si possono ripristinare i livelli ormonali estroprogestinici in caso di presenza di utero (con soli estrogeni in caso di assenza di utero) effettuando così un “restoring” ormonale, annullando/minimizzando  la causa prima dei sintomi. 

Esiste una correlazione fra la “Terapia Ormonale Sostitutiva EP” e rischio oncologico?

Alla “Terapia Ormonale Sostitutiva EP”, fin dagli albori, è stata additato un possibile rischio cancro. In particolare, negli anni ’70 l’uso dei soli estrogeni (anche in presenza di utero) aveva portato ad un documentato aumento del rischio endometriale (iperplasia atipica-Ca) legato alla non conoscenza dell’effetto “bilanciante” esercitato in natura a livello endometriale dal progesterone nei confronti dell’estrogeno da solo responsabile di eccessiva stimolazione proliferativa. Il successivo utilizzo del progestinico in associazione all’estrogeno ha annullato di fatto questo rischio e l’estrogeno da solo continua ad essere prescritto da solo in caso di assenza di utero (come nelle pazienti isterectomizzate).

Successivamente, lo studio WHI (“Women’s Health Initiative” study) del 2002 ha costituito una pietra miliare nella storia della TOS e rischio Cancro soprattutto per quanto riguarda il “rischio mammario”. Lo studio WHI indica un aumento statisticamente significativo del rischio mammario a 5 anni. Tale rischio fu però successivamente ridimensionato allorquando nell’analisi statistica vennero anche considerati i fattori interferenti e favorenti il rischio (come il sovrappeso, abuso di fumo, storia familiare/personale, l’età): l’analisi corretta ha dimostrato un aumento del rischio non significativo e classificabile in termini di rischio assoluto (9 casi in eccesso di Cancro mammario invasivo/10.000 donne-anno trattate rispetto al non uso di terapia). L’uso di soli estrogeni riduce il rischio mammario anche se non in modo significativo. Il successivo “Million Women Study” del 2003 conferma l’aumento significativo del rischio con l’uso di estrogeni associati al progestinico. Per quanto riguarda il rischio di Cancro Ovarico, lo stesso studio WHI e un successivo studio del 2015 (“Collaborative Group on Epidemiological Studies of Ovarian Cancer”) dimostra un aumento del rischio non significativo anche in caso di familiarità positiva (“Position Statement” NAMS, 2017). Nessun aumento significativo del rischio è stato dimostrato per neoplasie “non ginecologiche”, come Cancro esofageo, gastrico, polmonare.  Sia lo studio WHI che successivi studi osservazionali sembrano indicare una diminuzione del rischio Cancro colon-retto.

 Quale indicazione può dare ad una paziente che si rivolge a lei per alleviare i sintomi dolorosi in questa importante fase della vita?

La prescrizione ormonale va sempre fatta in relazione al quadro clinico generale ed accompagnata nel follow-up da adeguati controlli senologici mammografici/ecografici, ginecologici e clinici. Inoltre bisogna tenere presente che la durata del trattamento è correlata alla persistenza significativa o meno dei sintomi per i quali era stata prescritta eseguendo periodicamente (es. ogni 12 mesi) una pausa di valutazione. La TOS allo stato attuale non è terapia indicata per la sola prevenzione osteoporosi/cardiovascolare anche se sono dimostrati effetti favorevoli sulla perdita ossea e sui livelli del colesterolo e rischio aterosclerotico. 

Per informazioni sul corso del 20 ottobre e per visionare il programma completo:

http://www.aidm.fe.it/terapie-ormonali-e-cancro-un-dialogo-controverso-influenza-del-genere/

Per informazioni sul Centro Menopausa-Osteoporosi-Densitometria della Casa di Cura Salus:

http://ospedaleprivatosalus.it/osteoporosi/

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