Prevenzione e stili di vita: movimento, esercizio fisico e vaccini

Movimento, esercizio fisico e vaccini sono stati gli argomenti discussi durante la seconda puntata della nuova stagione di Salute 3.0, la trasmissione di Telestense che si occupa di salute, benessere e stili di vita.

Condotta in studio da Antonella Vincenzi, con il contributo di Luca Veronesi e Vittoria Tommasi, la trasmissione è andata in onda il 9 novembre alle 21.30. In studio il dott. Antonio Vitella, medico chirurgo specialista in ortopedia della Casa di Cura Salus di Ferrara, il dott. Michele Felisatti, specialista in attività motoria adattata, Referente per la Salute nell’Esercizio Fisico Adattato progetto Personal Trainer, Advanced Health and Exercise Specialist EQF level 6, Esercizio Vita Ferrara, il prof. Giovanni Gabutti, docente di igiene preventiva dell’Università di Ferrara.

Nel corso della trasmissione sono state approfondite diverse tematiche legate alla prevenzione, dal movimento fisico consapevole dei rischi per l’apparato osteo-artro-muscolare all’argomento vaccini, ampiamente dibattuto a diversi livelli di informazione.

Il movimento, e più in generale l’esercizio fisico, vengono comunemente consigliati in qualsiasi fase della vita per quanto il beneficio effettivo dipenda in realtà dall’intensità con cui il movimento viene effettuato. Nell’infanzia, ad esempio, un sovraccarico di movimento può essere dannoso per le articolazioni in crescita e la muscolatura; allo stesso modo per la popolazione più anziana, comunemente identificata con gli over 65, a fronte di una muscolatura danneggiata dal tempo, un eccesso di movimento potrebbe danneggiare una situazione già critica. L’attività sportiva pertanto rimane sempre consigliata ma è fondamentale farsi seguire il più possibile da esperti sia per quanto riguarda il tipo di sport più adatto sia per le attrezzature (ad esempio nella scelta della calzatura per chi pratica la corsa) o per la preparazione tecnica (ad esempio la preparazione presciistica).

Oggi le professionalità a riguardo sono notevolmente evolute ed è nata la professione del kinesiologo, esperto di movimento, laureato in scienze motorie con competenze molto specifiche sul movimento legato al tipo di paziente, in grado di trovare una risposta in termini di esercizio fisico anche a fronte di malattie croniche o disabilità. Un esempio di tale servizio nel territorio ferrarese viene offerto da Esercizio Vita, Centro che, dal 2011, fornisce servizi di Attività Motoria Adattata anche a soggetti affetti da patologie croniche in fase stabile, ovvero programmi di esercizio specifico che, rendendo altamente pratica la definizione anglosassone di Medical fitness, considerano l’esercizio fisico guidato come un vero e proprio farmaco, funzionale quindi da un punto di vista clinico.

Rispetto alle specifiche patologie osteo-artro-articolari e ai singoli sport, gli specialisti in trasmissione hanno risposto ad alcune domande arrivate dal pubblico. Premesso che ogni situazione specifica merita una valutazione specialistica ad hoc, chi pratica sport a livello agonistico e non deve essere a conoscenza di alcuni accorgimenti specifici per evitare traumi all’apparato osteo-artro-articolare ed evitare conseguenze negative di lungo periodo. Ad esempio, quando si pratica la corsa, è possibile subire traumi a livello articolare che, se non adeguatamente prevenuti, possono essere dannosi per le ginocchia. Un’adeguata prevenzione consiste innanzi tutto nella scelta della calzatura, che non deve essere una normale calzatura da ginnastica, tenendo conto del corretto appoggio del piede. In linea generale la calzatura deve essere adeguata alle abitudini del singolo nella camminata (si parla a questo proposito di appoggio neutro/ pronatore/ supinatore).

Oltre all’attrezzatura è fondamentale la corretta preparazione muscolare prima di un movimento atletico. Una delle conseguenze principali quando questa non viene seguita è la lombalgia, patologia che impatta notevolmente sulla qualità di vita e lavorativa dei singoli.

Le precauzioni in termini di preparazione non devono far dimenticare l’importanza del movimento per lo scheletro e le articolazioni: il movimento fisico crea supporto all’organismo perché fa crescere le fibre muscolari e, a parti in casi di problematiche genetiche, tendenzialmente i problemi derivano dal sovraccarico, ovvero da un errato movimento e/o da una errata prevenzione. Gli esempi a riguardo coinvolgono diverse discipline sportive, dalla pallavolo alla bicicletta, dal calcio al nuoto.

Quando in extrema ratio è necessario ricorrere alla chirurgia, le recenti evoluzioni delle tecniche chirurgiche sono sempre più finalizzate al risparmio dei tessuti (si parla infatti di chirurgia mini o micro invasiva, come ad esempio l’artroscopia) ad esempio per la ricostruzione del legamento crociato del ginocchio o dei tendini, o per l’instabilità per quanto riguarda la spalla. Anche la patologia dell’anca può essere trattata con l’artroscopia negli stadi iniziali, sempre previo accertamento medico. Vengono inoltre ricordate le tecniche di chirurgia open, tecniche che prevedono di aggredire l’articolazione rispettando più possibile i piani anatomici, ad esempio la protesi mini invasiva dell’anca (che, in termini generali, significa posizionare una protesi senza staccare i muscoli), che consentono una ripresa più veloce ed un recupero dell’attività sportiva. In estrema sintesi una delle principali differenze fra la chirurgia di vecchio stampo e le tecniche più innovative è proprio il tempo di recupero più veloce, ferma restando l’importanza dell’attività fisioterapica nell’immediato post operatorio.

Altro argomento ampiamente diffuso in trasmissione è stato quello dei vaccini, in concomitanza con l’avvio della Campagna promossa a livello regionale e nazionale (http://www.ascuolavaccinati.it). L’importanza dei calendari vaccinali, in generale, è legata alla necessità di rispettare regole scientificamente corrette, tenendo sempre a mente che pensare in termini di sanità pubblica significa riferirsi all’intera popolazione e non a un singolo. Le tre condizioni base che devono essere rispettate da un vaccino quando viene messo in commercio sono sempre la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia, il che equivale a rispondere alle domande “Siamo sicuri che non facciano male” e “siamo sicuri che funzionino”.

La puntata di Salute 3.0 (Telestense) è disponibile qui:

L’articolo ha uno scopo puramente informativo, per diagnosi e indicazioni specifiche è necessario consultare un medico specialista.

Per consultare il dott. Antonio Vitella presso la Casa di Cura Salus è possibile prenotare una visita allo 0532 207472 oppure via mail all’indirizzo accettazione@salusferrara.it.

Per informazioni sui servizi offerti da Esercizio Vita si prega di consultare il sito http://www.eserciziovita.it

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