percorso per familiari di pazienti con disturbi del comportamento alimentare

A chi è rivolto

Genitori e Coniugi (da qui chiamati carers) di persone con DCA che siano:

Adolescenti (minorenni e maggiorenni che vivono con i genitori)
Adulti con DCA severo e stabilizzato
Adulti con DCA e una severa comorbilità psichiatrica

Fase della presa in carico dei Carers

Articolata in due momenti, parallelamente alle fasi diagnostiche e terapeutiche dei pazienti:

FASE DI ACCOGLIENZA

Rivolta a tutti i carers

FASE DI CONSULENZA

Da valutare in base ai bisogni

Fase di Accoglienza

Parallela alla fase diagnostica del paziente. 2 incontri quindicinali (1° incontro in corrispondenza della prima visita diagnostica del paziente)

Finalità:

  • raccolta di info per integrare anamnesi raccolta in fase diagnostica con il pz;
  • favorire la fiducia verso la cura da parte della famiglia funzionale ad aumentare la compliance del pz;

Obiettivi:

  • raccolta anamnesi attuale e pregressa: dca (esordio, decorso, fase attuale), psicopatologica , motivazionale ( va a completare le informazioni raccolte in fase diagnostica con il pz. Utile soprattutto con pz giovani e\o poco collaboranti);
  • fornire elementi di psicoeducazione sul DCA;
  • fornire informazioni sulla presa in carico (obiettivi della fase diagnostica, informazione sul trattamento);
  • esplorare il significato dato al DCA da parte dei familiari ( aspetto che può influenzare le loro risposte emotive e comportamentali verso il figlio con DCA);
  • valutare la presenza di fattori interpersonali che rappresentino fattori di mantenimento del DCA o possibili ostacoli al cambiamento;
  • rilevare difficoltà dei familiari nella gestione di comportamenti connessi al DCA ( Es. gestione del momento del pasto, impulsività;

Fase di Consulenza Familiare

Da valutare in base ai bisogni emersi in fase di accoglienza e dalla fase diagnostica del paziente:

DIVERSE OPZIONI:

  • solo incontri di monitoraggio mensili : il pz è ben agganciato e trae beneficio dalla terapia. Dalla fase di consulenza familiare non sono emerse dinamiche che rappresentino fattori di mantenimento del DCA o livelli di stress elevato nei carers.

Finalità dell’incontro: COMUNICAZIONE BIDIREZIONALE (raccolta informazioni sull’andamento a casa e fornire informazione sulla presa in carico).

  • 4 incontri quindicinali : il paziente presenta ambivalenze verso il cambiamento e\o dalla fase di consulenza familiare sono emerse dinamiche che costituiscono fattori di mantenimento del dca alti livelli di stress nei carers e problematiche nella gestione di situazioni connesse al DCA ( abbuffate, momenti del pasto…).

FINALITA’: aiutare i genitori ad affrontare le difficoltà che incontrano nella gestione di problematiche connesse al DCA, ridurre il livello di stress, ridurre dinamiche interpersonali familiari che rappresentano fattori di mantenimento al DCA.

Il percorso di consulenza genitoriale può essere svolto sulla coppia genitoriale o per facilitare l’identificazione e il confronto e contenere i costi della presa in carico all’interno di UN GRUPPO DI FAMILIARI.

  • 2 incontri quindicinali per il 1°\2° mese ( da valutare): Il pz nega di avere un DCA e non è disponibile alla cura.

FINALITA’: lavoro indiretto sui genitori per attivare nel figlio la richiesta di aiuto .