Bulimia Nervosa

Cosa è la Bulimia Nervosa

La Bulimia Nervosa è caratterizzata da presenza di perdite di controllo sul cibo, associate a metodiche di compenso come digiuno o pratiche evacuative per evitare l’aumento di peso. Condivide con l’anoressia la preoccupazione per la forma fisica e il desiderio di magrezza.

Come riconoscere la Bulimia Nervosa

Per fare una diagnosi di Bulimia Nervosa devono essere le seguenti caratteristiche:

1 – Ricorrenti episodi di abbuffate.

2 – Comportamenti di compenso. Le abbuffate sono sistematicamente seguite da condotte compensatorie, finalizzate a prevenire l’aumento di peso. Tali condotte compensatorie possono essere di tipo evacuativo (es vomito autoindotto, uso di lassativi o diuretici) o meno (es dieta ferrea, digiuno o attività fisica eccessiva). Sono stati anche rilevati casi di persone diabetiche che non assumevano l’insulina dopo un’abbuffata con finalità compensatoria per ridurre l’assimilazione.

3 – Frequenza delle abbuffate e dei comportamenti di compenso. Le abbuffate e le condotte compensatorie devono verificarsi almeno 1 volta la settimana per 3 mesi. 

4 – Eccessiva valutazione del peso e della forma del corpo. La valutazione di sé è basata in modo predominante sul peso e la forma del corpo. Ci si sente sempre in dovere di seguire una dieta e si è terrorizzate dall’idea di aumentare di peso; se questo accade ci si deprime e si cerca di fare di tutto per dimagrire: spesso è proprio questo il motivo che le spinge a cercare una cura.

5 – Il disturbo non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di anoressia nervosa. Se ad una persona che si abbuffa e vomita ma ha un peso basso (inferiore a un IMC di 18,5) verrà diagnosticata soltanto l’anoressia nervosa con abbuffate/ condotte di eliminazione, mentre se l’IMC è maggiore o uguale a 18,5 la diagnosi sarà di bulimia nervosa.

Queste sono le caratteristiche generali per soddisfare una diagnosi completa di Bulimia Nervosa; in molti casi non sono soddisfatti tutti i criteri ed è presente un disturbo parziale; i quadri parziali non devo essere sottovalutati perché spesso sono comunque quadri severi ( comportando danni per la salute e la qualità di vita) e se non trattati rischiano di stabilizzarsi.

Cosa è una abbuffata

E’ un comportamento alimentare alterato in cui la persona mangia in un periodo determinato di tempo (es. due ore) una quantità di cibo molto maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe in circostanze e in un tempo analogo. Un’abbuffata si definisce quindi sulla base di due caratteristiche che devono essere entrambe presenti:

  1. Il consumo di una grande quantità di cibo (criterio quantitativo)
  2. La sensazione di perdita di controllo sull’atto di mangiare (ad es. sentire che non ci si può astenere dall’abbuffarsi non riuscire a fermarsi una volta iniziato a mangiare, sentire di non riuscire a scegliere cosa mangiare) (criterio qualitativo).

Il “piluccare” durante il giorno non può essere considerato un’abbuffata.

La presenza di una abbuffata di per sé non definisce la presenza di un disturbo alimentare. Tuttavia le abbuffate sono un campanello d’allarme e se si ripetono è utile consultare uno specialista per fare una valutazione più accurata del quadro clinico.

Le abbuffate possono essere presenti in tutti i disturbi alimentari (dall’anoressia all’obesità).