Anoressia

Cosa è l’Anoressia

Caratterizzata da sottopeso, a volte molto grave, come conseguenza di ipercontrollo alimentare e focalizzazione sulla magrezza. È una patologia complessa, che altera profondamente la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.

Come riconoscere l’Anoressia Nervosa

1 – Sottopeso cioè un Indice di Massa Corporea (IMC) inferiore a 18,5 oppure al di sotto di quanto atteso se sono adolescenti o bambini. Il sottopeso deve essere il risultato della restrizione dell’apporto energetico rispetto al necessario. In alcuni casi potrebbe non essere ancora raggiunta una condizione di sottopeso tuttavia la persona ha perso rapidamente molto peso attraverso condotte alimentari restrittive o altri comportamenti per il controllo del peso .

2 – Paura d’ingrassare. È presente un’intensa paura di aumentare di peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso. Nonostante il sottopeso, le persone con AN sono terrorizzate dall’idea di “ingrassare” e temono di perdere il controllo sul loro peso se inizieranno a nutrirsi normalmente.

3 Eccessiva valutazione del peso e della forma del corpo. Può essere presente una dispercezione corporea cioè la persona si vede più grassa di quanto non sia oppure è presente un ideale di magrezza estremo per cui la persona colloca il suo peso ideale nell’area del sottopeso. Solitamente è presente un’alta insoddisfazione corporea, in particolare considerano troppo grosse alcune parti del proprio corpo (seno, pancia, sedere, gambe). Un aspetto peculiare dei DCA è la tendenza a dare una valutazione eccessiva del proprio peso e delle proprie forme corporee, basando il proprio valore personale prevalentemente su questi ambiti. Si parla in questi casi di schema di autovalutazione disfunzionale.

Solitamente nelle prime fasi delle malattia, c’è la tendenza a negare la propria condizione di gravità e rifiutare qualsiasi aiuto. I familiari della persona con AN possono avere in questa fase del disturbo un ruolo molto importante nel riconoscere i segnali della patologia e nel motivare il proprio caro ad una valutazione diagnostica.

L’amenorrea (mancanza di almeno tre cicli mestruali consecutivi) non è più necessaria per la diagnosi di AN; tuttavia è un sintomo che deve sempre far sospettare la presenza di un disturbo dell’alimentazione se compare in un’adolescente o in una giovane donna che restringe l’alimentazione. Nella maggior parte dei casi si tratta di amenorrea secondaria (perdita di mestruazioni dopo un periodo più o meno lungo di cicli regolari); in una minoranza, quando l’anoressia nervosa è insorta prima dello sviluppo puberale, di amenorrea primaria. Negli uomini possono essere presenti perdita dell’interesse sessuale e impotenza.

Un sottogruppo di persone manifesta caratteristiche solo parzialmente sovrapponibili a quelle della AN. È presente sottopeso ma non viene riferite paura di ingrassare o preoccupazione per il peso e la forma del corpo. Sono invece presenti notevoli preoccupazioni per le conseguenze negative del mangiare (per es. paura di non digerire o di avere delle manifestazioni allergiche). Nella classificazione DSM-5 questo disturbo prende il nome di disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo.

Il livello di gravità viene definito per gli adulti in base al IMC mentre per bambini e adolescenti, al percentile di IMC. Si definisce una gravità lieve quando il IMC è maggiore o uguale a 17, mentre estrema quando è minore di 15.